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Blog dedicato all’insegnamento di Letteratura latina per il Corso di Laurea in Lettere e Beni Culturali.

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La lezione del 15 maggio non sarà tenuta per la concomitante adunanza del senato accademico, di cui il docente del corso è componente. Il corso riprenderà, pertanto, il 16 maggio, secondo l’orario previsto.

QUESTA SETTIMANA, PER IMPEGNI ISTITUZIONALI DEL DOCENTE, IL CORSO è SOSPESO (LA SOSPENSIONE RIGUADA LE LEZIONI DELL’8, DEL 9 E DEL 10 MAGGIO). LE LEZIONI RIPRENDERANNO LUNEDì 15 MAGGIO.

La lezione di lunedì 13 marzo è annullata a causa della convocazione di un’adunanza del senato accademico per il pomeriggio dello stesso giorno. Il corso riprenderà martedì, secondo l’orario, e la lezione di lunedì sarà recuperata giovedì 16 marzo alle ore 9.00, sempre in aula Alcaro.

Il corso avrà inizio il 7 marzo 2017, ore 11, aula Alcaro

Programma

Il corso di quest’anno accademico sarà dedicato a “I personaggi dell’ Eneide e la loro fortuna”.

L’edizione critica utilizzata per il corso sarà quella curata da G. B. Conte (Bibliotheca Teubneriana, De Gruyter editore).

Esistono molte buone edizioni recenti dell’Eneide con testo a fronte e traduzione italiana che possono essere utilizzate come riferimento per la traduzione e che offrono, nel contempo, ricche introduzioni e apparati di note. Sono consigliate, in particolare, l’ edizione a cura di Guido Paduano degli opera omnia di Virgilio (Bompiani 2016)  e quella della sola Eneide di Alessandro Fo (Einaudi 2012).

Sarà verificata in sede d’esame  la conoscenza della storia della letteratura latina dalle origini all’età tardoantica.

Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso e compariranno di volta in volta in aggiornamento del sito.

Come strumenti d’accompagnamento allo studio della Letteratura latina si consigliano anche:
1) Per la metrica: L. Ceccarelli, Prosodia e metrica latina classica con cenni di metrica greca, Società editrice Dante Alighieri o S. Boldrini, Fondamenti di prosodia e metrica latina, Carocci.
2) Per la retorica, H. Lausberg, Elementi di retorica, Il Mulino o B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Bompiani.

I biennalisti sostituiranno lo studio del manuale di Storia della letteratura latina con la lettura di un’ulteriore quota di versi virgiliani (circa 200), che saranno indicati durante il corso.

Materiali

Nel corso delle lezioni del 16 e del 17 maggio sono stati letti e commentati i vv. 297- 417 (con un riferimento al v. 279 in ordine all’uso di finis) e i vv. 643-696 del primo libro.
Nella lezione del 3 maggio è intervenuto il prof. Paolo Mastandrea, dell’Università di Venezia, Ca’Foscari, che ha presentato dei casi di intertestualità relativi a Virgilio e Catullo e al ruolo di Ennio nella cultura letteraria romana.
Le lezioni del 26 aprile e del 2 maggio sono state dedicate alla presentazione del personaggio di Enea con lettura, traduzione e commento dei vv. 157-241 del libro I dell’Eneide e lettura con traduzione e commento dell’ode 1, 7 di Orazio.
Al personaggio di Andromaca sono state dedicate anche le lezioni del 12 e del 19 aprile, con particolare riferimento alla fortuna in Baudelaire e lettura e commento de Le cygne. I versi letti, tradotti e commentati a lezione relativi al personaggio di Andromaca sono stati i vv. 294-355 e 482-505 del III libro.
La lezione dell’11 aprile ha inaugurato la lettura dell’ episodio di Andromaca a Butroto, nel III dell’Eneide.
Il 10 aprile è stato letto il recitativo di Palinuro di Ungaretti (La terra promessa) come capitolo della fortuna del personaggio di Polidoro.
La lezione del 5 aprile è stata dedicata all’ode 1, 28 di Orazio.
Il 4 aprile sono stati letti e commentati i versi 337-386 del libro VI dell’Eneide, ancora dedicati al personaggio di Palinuro, con riferimenti anche al testo omerico (libro X dell’Odissea).
Il 3 aprile la lezione è stata dedicata a un altro personaggio virgiliano, Palinuro, con lettura dei versi 812-815 e 827-871 del V libro dell’Eneide.
Il 28 marzo, dopo un’ulteriore riflessione sul ruolo dell’Ecuba euripidea come fonte di Virgilio, si è analizzato un capitolo della fortuna dell’episodio di Polidoro: il canto XIII della Commedia dantesca.I versi che sono stati tradotti e commentati durante la parte del corso dedicata al personaggio di Polidoro sono i primi 68 del terzo libro dell’Eneide.
Il 27 marzo è stato affrontato il problema delle fonti dell’episodio di Polidoro, con particolari riferimenti al testo omerico (Iliade XX), alle Metamorfosi di Ovidio e all’Ecuba di Euripide.
Il 21 marzo è proseguita l’analisi dell’episodio di Polidoro.
Il 20 marzo si è proseguita la lettura dell’inizio del III libro giungendo fino a v.18. In particolare si è fatto riferimento al ruolo di alcune figure retoriche nella costituzione dell’universo espressivo virgiliano. Per la commoratio o repetitio crebra sententiae si è fatto riferimento al saggio di Conte, Virgilio. L’epica del sentimento, Einaudi 2004. Ci si è soffermati anche sull’epifrasi di v.11. I principali riferimenti bibliografici sono stati relativi ai manuali di Lausberg e Mortara Garavelli, già citati nella sezione relativa al programma, e al volume collettivo Texts and trasmissionOxford Clarendon Press 1983 (citato per la tradizione virgiliana), a cura di L.D. Reynolds.

Il 16 marzo si è affrontata la tradizione virgiliana, si sono illustrati i principali codici integri di età tardo antica e si sono forniti i primi strumenti per “leggere” un’edizione critica, con particolare riferimento al conspectus codicum. Si è passati alla lettura dell’inizio del terzo libro del poema virgiliano, sottolineandone gli aspetti relativi all’uso dei tempi verbali.

Il 15 marzo è proseguita l’introduzione storico-culturale all’età augustea con una breve introduzione all’Eneide.Si è illustrata la struttura dell’esametro e si è proceduto a proporre alcuni paradigmi di scansione esametrica.

Nel corso della lezione del 14 marzo sono stati elencati i manuali di Storia della letteratura latina da adoperare per la preparazione dell’esame. Si è affrontato il tema della storiografia letteraria introducendo alcuni elementi della riflessione teorica sull’argomento, con particolare riferimento a H. R. Jauss, Storia della letteratura come provocazione, Bollati Boringhieri 2016, e ai saggi contenuti nel n.1 (2009) del Bollettino di italianistica, diretto da Alberto Asor Rosa. La lezione è proseguita con un’introduzione storico-culturale all’età augustea.

Il 7 marzo 2017 si è svolta la prima lezione del corso: è stato illustrato il programma relativamente alla parte generale e alla parte monografica. Sono stati passati in rassegna i principali sussidi manualistici per lo studio della disciplia, i cui principali riferimenti biliografici si trovano ora nella sezione dedicata al programma; è stata esposta la modalità di svogimento dell’esame che consisterà di tre passaggi: la verifica della conoscenza della storia della letteratura latina, la verifica del grado di competenza linguistica attraverso la traduzione all’impronta di un brevissimo passo, la verifica delle conoscenze relative al corso monografico con lettura metrica, traduzione e commento dei passi virgiliani. In alternativa alla lettura metrica è possibile scandire uno o più esametri identificando i piedi, le sedi ictate, le cesure e i principali fenomeni di fonosintassi.

Orario delle lezioni

Lunedì ore 17-19 aula Alacaro
Martedì ore 11-13 aula Alcaro
Mercoledì ore 11-13 aula Alacaro